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img Articoli del Maestro

2017

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Il Maestro è uno dei membri anziani della Gerarchia Spirituale dei Maestri di Saggezza e il suo nome è ben conosciuto nei circoli esoterici. Per diverse ragioni, la sua identità non è ancora svelata. Benjamin Creme, un portavoce principale circa l’Emergenza di Maitreya, aveva un contatto telepatico costante con questo Maestro che a partire dal 1982 gli dettava gli articoli mensilmente.


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Sin dalla nascita della rivista Share International, il Maestro di Benjamin Creme ha fornito degli articoli da pubblicare non solo al momento della loro stesura ma anche in futuro, quando ritenuti opportuni in relazione alle circostanze mondiali. In effetti, molti di questi articoli sembrano ancor più rilevanti ora di quanto lo erano inizialmente.


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Questi due articoli evidenziano quanto interconnessi siano tutti i nostri problemi e come, riconoscendo e accettando la nostra interdipendenza e Unicità con ogni forma di vita del pianeta, troveremo soluzioni a queste complessità. Quando Maitreya e i Maestri si faranno conoscere apertamente, potremo contare sui Loro consigli e lasciarci ispirare dal Loro esempio.

L’arte della cooperazione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Sempre più, gli uomini si rendono conto della gravità dei problemi cui sono confrontati. Su tutti i fronti – politico, economico e sociale – questi problemi si moltiplicano, causando molta angoscia e un triste gesto di disapprovazione fra la gente.

Se vi aggiungiamo i problemi ambientali generati dall’arroganza dell’uomo verso la natura e le sue risorse, il futuro dell’umanità appare ancora più cupo. Cresce la consapevolezza che la vita dell’umanità è in crisi e che qualcosa di radicale va fatto prima che sia troppo tardi.

Ma cosa può l'uomo, per salvare se stesso dal disastro? Quali misure intraprendere, fosse anche solo per mitigare la minaccia per il suo proprio benessere? La risposta è relativamente semplice, ma, verosimilmente, difficile da afferrare per gli uomini, aggrovigliati come sono nel proprio condizionamento.

Gli uomini devono liberarsi dal veleno della competizione, riconoscerla per il miraggio che è, percepire l’Unità del genere umano e sostenere la cooperazione per il Bene Generale.

Solo la cooperazione e la giustizia salveranno gli uomini da un disastro creato da loro stessi, garantendone l’ vvenire.

Considerato che queste sono le circostanze, l’umanità ha poche scelte, se non l’accettare la cooperazione come la chiave per la propria salvezza.

Quando la gente coopererà piuttosto che competere, avvertirà una sorta di pozione magica infondersi nella propria vita; essa sarà stupita dalla facilità con cui si risolveranno i problemi di vecchia data; l’impossibile si arrenderà al tocco più leggero, e tramite la sola cooperazione l’umanità apprenderà la vera arte di vivere.

Così sarà, e così gli esseri umani impareranno ad apprezzare la bellezza delle relazioni che solo la cooperazione può conferire. Attraverso la cooperazione sarà costruita la nuova civilizzazione, sarà rivelata la nuova scienza e manifestata la nuova comprensione.

Così la gente crescerà unita nello scoprire la propria divinità, assaporando così la gioia e la felicità di una tale unione.

I Maestri, vostri Fratelli Maggiori, non sono estranei alla cooperazione. In tutto ciò che svolgono la cooperazione ha un ruolo centrale. Non potrebbe essere altrimenti nella fratellanza manifesta, ove la piaga della competizione è sconosciuta.

E’ nostro fervido desiderio che gli uomini apprendano l'arte della cooperazione, e a tal fine agiremo come mentori, insegnando attraverso l'esempio. La cooperazione è tanto liberatoria che sbalordisce, in effetti, quanto abbiano tardato gli uomini a scoprirne le gioie.

L'era della competizione sta rapidamente giungendo a termine. Con la sua caduta, la violenza e la guerra, la fame nell’abbondanza, l'avidità e la separazione, svaniranno dalla memoria.

A tali sofferenze, subentrerà la cooperazione benedetta, onde garantire agli uomini la loro divinità essenziale.

Così sarà e così gli uomini perverranno a comprendere un ulteriore aspetto della natura di Dio.
(SI, Settembre 2000)

Da Share International, ottobre 2017

Appello alla ragione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Sta arrivando il momento in cui l’umanità capirà che il problema più importante con cui la generazione attuale è confrontata, risiede nello squilibrio ecologico, che minaccia vaste aree della Terra.

Come arcinoto, gli uomini non sono concordi sulla reale portata del problema ma, a meno che decidano di attribuirvi appieno e con coraggio i loro sforzi, il futuro per molti è a rischio.

A breve, molti gruppi si renderanno conto del pieno significato di questo pericolo nella sua estensione globale, constatando quanto, di anno in anno, poco li separi dalla rovina.

Le forze scatenate dal surriscaldamento globale sono ormai ben oltre ogni strumento di controllo accessibile agli uomini.

Prestate dunque grande attenzione, usando al meglio il tempo rimasto. Le acque salgono inesorabilmente, mentre gli uomini azzardano, trastullandosi, il proprio avvenire.

S.O.P. Save Our Planet – Salviamo il nostro Pianeta!
(SI, Settembre 2000)

Da Share International, dicembre 2017

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Il flagello del mercantilismo

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Se l'umanità desidera tutelare questo pianeta dalle conseguenze del surriscaldamento globale, è imperativo un suo impegno assai più esteso del previsto per limitare le emissioni di carbonio, ed entro un lasso di tempo più breve di quello generalmente giudicato come necessario. Gli uomini hanno tardato a riconoscere i pericoli legati a questo problema e oggi ancora molti rifiutano di affrontare seriamente l'argomento.

Simili atteggiamenti, e su questo non c'è dubbio, mettono a repentaglio il futuro del pianeta Terra. Gli uomini dispongono di un periodo massimo di 10-15 anni per giungere ad una situazione d'equilibrio, prima di ritrovarsi confrontati con danni irreparabili, in parte già effettivi.

Per raggiungere questo obiettivo, gli uomini devono cambiare radicalmente lo stile di vita attuale, ed adottare modalità di produzione e di consumo più contenuti. Sono finiti i tempi in cui l'uomo poteva predare e devastare il pianeta a volontà, senza la minima considerazione per le generazioni future, senza pensare né preoccuparsi per l'ambiente, che via via è inevitabilmente decaduto.

Ogni anno, sistematicamente, immense zone di foresta vergine sono state depredate degli alberi, reale patrimonio vitale, per dei benefici meramente commerciali. Il mercantilismo ha conseguenze nefaste per l'umanità, come se con la sua morsa le stringesse la gola.

Il mercantilismo, afferma Maitreya, è più pericoloso per l'uomo di quanto non lo sia la bomba atomica, e il suo potere distruttivo si sta manifestando mediante il caos economico mondiale a cui assistiamo oggi.

Linfa vitale

Quanto tempo ci vorrà affinché i governi e le rispettive popolazioni ne prendano atto? Quanto tempo prima che la commercializzazione prosciughi la linfa dell'umanità fino a farla soccombere avvizzita? La veridicità di queste parole fa sempre più presa nella mente di milioni di persone, che ora si scoprono improvvisamente senza un lavoro, senza un tetto e disperate.

Ciò ha prodotto la condizione che consente a Maitreya di lavorare sulla scena aperta, senza infrangere il libero arbitrio dell'umanità. Per molti anni, Maitreya ha atteso questo giorno con grande pazienza sapendo per certo che gli eventi attuali si sarebbero avverati. Il mercantilismo ha esibito i suoi artigli e il suo dannoso potere. La compiacenza di milioni di persone sta ora trasformandosi in ostilità e diffidenza nei confronti dello stesso e del vecchio ordine delle cose. La gente ovunque è finalmente pronta per una nuova interpretazione del significato e del senso della vita, per la condivisione, la giustizia e la pace, per giusti rapporti di fratellanza e per una maggiore felicità. Sostanzialmente, l'umanità è pronta ad ascoltare l'appello di Maitreya.

Fantasie

Naturalmente non tutte le persone accettano questo cambiamento. Molti si illudono di poter "schivare la recessione" e di poter ricostruire le loro fortune. Chi è ricco e astuto non ha perso nulla. Il divario fra questi e la gente si è ulteriormente ampliato. Non riescono a capire che questa volta la situazione è senza ritorno. Abbiamo raggiunto la fine del vecchio ordine mondiale. Sono le forze cosmiche a dettare i cambiamenti che devono verificarsi e che avverranno, altrimenti la vita non potrà più prosperare sulla Terra. Coloro che sono pronti aderiranno subito agli insegnamenti di Maitreya, visto che risponde con parole semplici ed eloquenti alle loro più sincere aspettative. Altri necessiteranno di più tempo per rinunciare a quello a cui sono stati abituati, e all’inizio non saranno d'accordo. In tempo utile, milioni di persone ovunque nel mondo prenderanno atto della necessità e della coerenza di quei cambiamenti che sono ora indispensabili per salvaguardare il pianeta e i suoi abitanti. , (*scritto il 17 aprile 2009)

(Dal libro: Un Maestro parla)
Da Share International, luglio-agosto 2017

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Nel seguente articolo il Maestro presenta un insieme di idee che ispirano speranza: che l'umanità è "matura per il cambiamento" , sebbene incerta circa la direzione che il nuovo cammino prenderà. Egli ci esorta a realizzare la nostra natura divina. Maitreya è qui ora per consigliare e guidare l'umanità alla creazione di "una civiltà degna di uomini che avanzano verso la propria divinità".

Convergere alla divinità

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Nel mondo intero la gente inizia a rendersi conto di quanto le proprie convinzioni e certezze di lunga data, siano meno affidabili di quanto presupposto.

Lo sfacelo delle istituzioni sociali e politiche rimette in discussione il valore degli schemi di pensiero stabiliti, ponendo la gente davanti a un dilemma: le modalità attuali di pensare e di agire non sembrano più funzionare, mentre le modalità future appaiono, finora, poco chiare. Di conseguenza essa permane nell’incertezza, in attesa di disposizioni, smarrita in un vano tentativo di perpetuare il passato o di prevedere il futuro. In tali circostanze, l’umanità è pronta al cambiamento.

In pochi conoscono la direzione o l’estensione dei cambiamenti necessari e come attuarli, ma gradualmente, in molti cominciano a capire che l’odierno modo di vivere è privo di significato e carente di prospettive per la felicità umana. In molti dunque si chiamano fuori dalla lotta, cercando conforto e equilibrio nel numero crescente di religioni, filosofie e “culti”, vecchi e nuovi. I cambiamenti necessari appaiono troppo vasti, troppo radicali, sovradimensionati da conseguire per le mani o le menti umane, e si rivolgono interiormente al Dio che, ritengono, controlli gli affari dell’umanità.

Se solo avvertissero che in definitiva, quel Dio, sono proprio loro stessi, che attende l’opportunità di manifestarsi, assumendosi le redini della propria esistenza, sia nel bene che nel male, che tramite le proprie azioni sono proprio essi stessi a generare i conflitti o la pace, seminando cattiveria o buona volontà.

La gente deve prendere coscienza del proprio ruolo, dell’innata potenza della vita, assumendosi responsabilità nel determinare la qualità e la direzione esistenziali, attitudine necessaria per lasciarsi l’infanzia alle spalle.

Maitreya varca ora l’arena mondiale per rivelare alla gente il proprio potenziale divino, la propria effettiva potenza, e che è solo il condizionamento a renderci succubi di superstizioni e timori, competitività e avidità. Egli svelerà il percorso da seguire per liberarsi dal passato, onde costruire, grazie a saggia direttiva, una civiltà degna di un’umanità in cammino verso la propria Divinità.

Tale giorno non è lontano, in cui gli uomini sentiranno il “Suo Appello” e vi risponderanno. Il giorno non è lontano, in cui l’umanità saprà che la lunga notte oscura è terminata, che è giunto il momento di accogliere la nuova luce che pervade il pianeta.

Così ciascuno intraprenderà il proprio ruolo nella ricostruzione, un compito che richiede la forza e la volontà di tutti. Ognuno dovrà riconoscere questa fase come un’opportunità di crescita nel servizio, di compimento del destino che li ha designati nel mondo adesso.

Quando, in tempi futuri, gli uomini volgeranno lo sguardo al periodo cruciale attuale, resteranno allibiti e increduli di come si possa facilmente tollerare le iniquità del presente: le crudeltà e le sofferenze inutili che tanto infangano le nostre esistenze. Ed è per dare battaglia a questi torti antichi e condurre l’umanità nell'Era di Luce che Maitreya sopraggiunge.

Porgetegli la vostra mano in segno di benvenuto e lasciate che vi guidi al vostro Sé.

(Dal libro: Un Maestro parla)
Da Share International, giugno 2017

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L’avvenire più radioso

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Da dove mai giungerà, ci si può chiedere, quella visione capace di ispirare agli uomini una svolta dalle attitudini passate – la guerra, la competizione e la distruzione del pianeta – per condurli a realizzare un percorso di condivisione, giustizia e pace?

Quanto tempo dovrà ancora trascorrere affinché l’umanità riceva un cenno, che questo percorso sia quantomeno fattibile? Dove volgere lo sguardo, onde captare almeno un cenno di speranza?

Con tutto quanto sta accadendo nel mondo, indubbiamente è necessario uno sforzo laborioso anche per i più persuasi per credere che i tanto auspicati eventi, non solo siano plausibili, ma addirittura certi. Qual è la fonte di una tale affermazione? Da quale conoscenza superiore emana? Come riporre una tale fiducia, in un mondo di incertezze?

La risposta a tante legittime interrogazioni, poggia sul fatto noto a tutta la Gerarchia (ma non ancora a tutti gli uomini) che il Leader a capo di essa, Maitreya, da molti anni partecipe nel mondo quotidiano, assieme a molti Suoi fratelli illustri, sono tornati una volta ancora accanto alla gente. Questo fatto già di per sé pressoché senza precedenti, presagisce qualcosa di meraviglioso e innovativo per tutta la famiglia umana.

Per la prima volta da migliaia di anni questi “Esseri senza macchia” educheranno gli uomini al lieto vivere, semplicemente, in pace e grazie a giuste relazioni. Per questo si può dire che il futuro è assicurato.

L’umanità, tuttavia, dovrà far proprie le condizioni basilari per la pace: riconoscere che tutti gli uomini sono equivalenti e formano un tutt'uno, ciascuno un’espressione della divinità che permea tutto il Creato. Esplicitamente compreso questo proposito, l’umanità incontrerà poche complicazioni nel realizzare la via della pace.

Gli aspetti divini di giustizia e libertà assumeranno un significato e un’ importanza nuovi, accelerando il giorno in cui la condivisione delle risorse umane assumerà la sua naturale e logica priorità, quale risposta al dilemma attuale e ai conflitti. Finora, ogni simile idea o manifestazione di vita spirituale è stata opera di individui elevati, ma davvero scarsa è stata l’adesione ai loro esempi eroici. Tuttavia, ora le circostanze stanno esercitando sugli uomini delle pressioni insolite e insopportabili: gli uomini devono adattarsi e cambiare, oppure perire.

Nel cercare delle risposte ai loro problemi, essi troveranno Maitreya e il suo gruppo, pronti a rispondere, pronti a guidare l’umanità lontano da pericoli e da ulteriori follie. Essi hanno le risposte finora eluse dagli uomini, le sole che assicureranno il futuro, il futuro più luminoso possibile per il genere umano.

 

(Dal libro: Un Maestro parla)
Da Share International, maggio 2017

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Un futuro di libertà e di giustizia

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Raramente finora si aveva l’impressione che il mondo fosse confrontato ad altrettanti problemi. In tutto il mondo, pressoché in ogni nazione, sono attive delle forze avversarie all’equilibrio e alla sicurezza globale.

Il caos e la confusione scatenano l’accrescersi dello sgomento generale. Moltitudini si confrontano con la povertà degradante, mentre intere nazioni condividono gli affanni del cambiamento. Ed è in questo mondo in ebollizione che il Cristo è tornato.

La Sua mano, riconosciuta o meno, La si può percepire dietro tale tumulto, guidare e consolidare le forze del bene, avallo del trionfo finale. Per limitato che possa sembrare, un nuovo ordine è scaturito da queste forze in conflitto, una sorta di nuova vita sbocciante dalle ceneri delle forme morenti.

Mentre il cancro della commercializzazione si estende su scala mondiale, infettando la linfa delle relazioni umane, dell’economia e dei Governi, sempre più persone avvertono il pericolo e sono alla ricerca di nuove modalità di interscambio e di commercio. Mentre uomini spietati e ambiziosi, seminano scompigli in patria, alimentando le fiamme dell’odio da lungo tempo assopite nei cuori dei popoli, una nuova propensione all’aiuto alle vittime, nonché a contrastare l’aggressione, si va affermando nel Forum delle Nazioni.

La mano di Cristo non abbandona mai il timone; e solo l’adempimento della Legge delimita il suo raggio d’azione. Ma la sua tenacia è sempre presente, pronta ad interporsi qualora delle circostanze troppo gravi minacciassero la causa dell’umanità. Date prova di fermezza, di cognizione, che questo tempo di conflitti e di paura avrà fine; che le immani sofferenze finiranno presto.

Siate risoluti e consapevoli che l’uomo non è abbandonato a se stesso, che i vostri Fratelli Maggiori conoscono e seguono ogni fase dolorosa che attraversate. Apprestatevi a rimirare e edificare l’avvenire; immaginatevelo consono alle vostre più alte aspirazioni. Esercitatevi ad essere distaccati dal caos attuale, e non aggiungete la vostra quota di timori alle tenebre incalzanti. Più prossimo di quanto si possa immaginare è il giorno dell’esultanza: anche l’odio segue il suo corso dissipandosi.

Destatevi al nuovo giorno imminente, nel quale far brillare di nuovo ogni vostra aspirazione. Una luce rinnovata, la Luce del Mondo, ora è di nuovo fra voi. Diffondete questa luce che permea sempre più ogni essere senziente, riassestando gli squilibri del passato. Noi aspettiamo vigilanti e siamo con voi. Ogni giorno, aderiamo maggiormente alla vostra sfera di comprensione.

Quando ci vedrete, saprete che è giunto il momento di lavorare assieme a tutela della razza umana: le "forze di mercato" non devono più deturpare il cammino ascendente umano. La crudele ambizione non dominerà più la vita dei popoli. Mai più milioni di persone periranno di stenti in un mondo di abbondanza. Non accadrà più che il futuro dei giovani venga svenduto al di sopra delle loro teste. Un futuro di libertà e giustizia di schiude all’orizzonte. Accoglietelo, accettatelo.

(Dal libro: Un Maestro parla)
Da Share International, aprile 2017

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La fine dell’età della barbarie

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Verrà un tempo in cui l'umanità valuterà questo periodo come l’età della barbarie.

La civiltà attuale è talmente distante dagli ideali plausibili, che la gente del futuro si chiederà in che modo siamo riusciti a reggere tali circostanze, e per un tempo tanto lungo.

Le cause e i fattori all’origine di tale triste situazione sono molteplici: il lungo e lento degrado delle relazioni umane scorre in parallelo e riflette la crescente sofisticazione dei propri armamenti.

L’attuale efficienza degli uomini nell’uccidere a distanza, estesasi trionfalmente ai vari continenti, affigge il sigillo alla progressiva autodistruzione.

La guerra, tramutatasi in un’intromissione arida e impersonale, non impone più ai guerrieri di incrociare l’ultimo sguardo inorridito delle proprie vittime.

In tale situazione, non stupisce che le istituzioni politiche ed economiche, a loro volta, riflettano la progressiva dissociazione degli uomini dalla propria sorgente di vita.

La commercializzazione, minaccia insidiosa e possente spesso nascosta, controlla ora la vita e il destino di innumerevoli milioni di persone, riducendo a un numero quell’individualità dell’uomo, elargita da Dio. Le persone divengono statistiche, senza propositi o necessità, frugali pedine delle forze di mercato, dei profitti aziendali.

Quell’arido deserto che chiamiamo mondo moderno, spoglia gli individui da ciò che li rende umani: l’indole alla felicità, l’aspirazione ad esprimere la propria creatività, la reazione schietta e spontanea ai bisogni reciproci, la libertà.

La competizione spietata corrode l’animo umano, per poi ergersi a giudice nella “lotta” per la vita. La Vita, questa Grande Avventura, è stata deturpata e soppiantata da una lotta agonizzante quanto ingiusta, per mera sopravvivenza.

Certo, tali condizioni disastrose non sono ovunque e uniformemente presenti, ma per miriadi di esseri umani esse rappresentano la realtà esistenziale che, senza un cambio di direzione, non può che peggiorare.

Quando Maitreya entrerà esplicitamente nell’arena mondiale, mostrerà alle genti quanto una vita di questa natura, fatta di sofferenza e di lotta, non sia inevitabile, non sia la loro unica opzione; vi è un’altra via possibile che è loro di diritto, se essi lo vogliono.

Maitreya mostrerà come, già da tempo, nel mezzo del caos della montante avidità, la gente stia reagendo, onde contrastare l’affievolirsi dei sacri legami propri della vita, quanto stiano emergendo forze innovative, generanti un nuovo inizio; come dall’attuale turbolenza stia gradualmente scaturendo un’espressione più elevata e più autentica della capacità innata dell’uomo di fronteggiare le sfide in atto e di superarne le difficoltà.

Maitreya rammenterà agli uomini la natura elevata delle loro origini, nonché del loro destino, ispirandoli a una nuova arte di vivere: nell’armonia, nelle giuste relazioni, senza incombere in guerre e competizioni, bensì nell’assoluta cooperazione e nella completa considerazione reciproca. Così sarà.

(Dal libro: Un Maestro parla, aprile 1999)
Da Share International, gennaio-febbraio 2017

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In questo strano periodo, il mondo è polarizzato fra due estremi opposti apparentemente inconciliabili. Nel contempo, per l’umanità, il solo atteggiamento onde colmare il divario nonché intraprendere un processo di guarigione è di considerare se stessa come un’unità. Questi due articoli dal Maestro di Benjamin Creme rivelano e illustrano sia i problemi che le soluzioni, proponendo entrambi la via da seguire.

Il ruolo della spada di divisione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 8 settembre 2011

Di quando in quando, compare fra gli uomini una figura che incarna quanto di meglio, o di peggio, una persona possa mostrare. Questi individui diventano poi i più amati o i più odiati dall'umanità. In ambo i casi, sanno spesso attrarre tanti seguaci o devoti. Essi esercitano un'enorme carica magnetica su gran parte della gente; a volte però, è con il proprio potere distruttivo che diventano fonte d'ispirazione su ampia scala. I libri di storia sono colmi di esempi di ambedue le categorie.

Oggigiorno, si possono riscontrare svariati esempi di entrambi i tipi attraverso il globo. L'effetto consiste nel porre l'umanità fra due linee di azione opposte, generando così quella tensione contrastante che determinerà il futuro della razza umana. In termini biblici viene definita la "Spada di divisione". Per molti anni le energie emananti e convogliate da Maitreya hanno tentato di creare questo confronto fra gli opposti. Ciò potrà apparire strano a molti, ma è un criterio indispensabile, affinché l'umanità operi le giuste scelte sul proprio futuro. Senza un simile processo, il futuro sarebbe davvero squallido.

La Spada di divisione simboleggia l'energia che chiamiamo Amore: governata da Maitreya, essa solleva "fratello contro fratello" per valutare concretamente la coscienza divina nei singoli, ovunque. Lo scopo ultimo di tutta l'evoluzione è di giungere a stabilire sulla Terra il "Regno di Dio", e la Spada traccia agli uomini la via.

L'insegnamento di Maitreya è semplice. Qualcuno potrebbe considerare le Sue priorità come scontate, ma purtroppo non è così. Maitreya ci prospetta un futuro contraddistinto da serenità e impegno pacifico, conseguenza diretta di condivisione e giustizia per tutti, la creazione di un mondo in cui "nessuno manca di nulla, ogni giorno è diverso dall'altro, ove in ogni essere traspare la Gioia della Fratellanza". Ma come è possibile, potreste pensare, resistere a un tale messaggio di speranza? Non è forse quello a cui ognuno aspira? E' quanto auspicato dalla maggioranza delle persone, ma non da tutte.

Nella scala evolutiva l'umanità si trova a svariati livelli; da un determinato grado tutto si preannuncia favorevole per gli uomini. Sono coloro che ancora non manifestano tale estensione del proprio Sé divino a non ammettere che la condivisione sia divina, che giustizia e corrette relazioni siano divine, ma considerano ancora la Divinità come fosse una competizione, una contesa, e determinano il valore di una persona in base alla sua ricchezza materiale. Molti individui vivono nella paura e nella sofferenza, senza lavoro e speranza per il futuro, risentendone quotidianamente. Ma molti altri stanno costruendo il loro stesso futuro, ed anche in questo processo sono in molti a soccombere.

Non abbiate timori, la voce del popolo sta crescendo, e in modo contagioso si sta divulgando sempre più. Maitreya è partecipe fra quanti vivono – o muoiono – per la vera libertà, per la giustizia e per l'unità fra gli uomini. Sono i giovani a tracciare la via, a loro spetta il futuro.

Da Share International, gennaio-febbraio 2017

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L'unità dell'Umanità

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Fra non molto il genere umano si accorgerà da sé che la via attualmente seguita è fasulla, improduttiva per la propria felicità futura e destinata al fallimento. Vedendo ciò si chiederà dunque: perché questo senso di vuoto? perché non si riesce a costruire la pace auspicata? in cosa abbiamo sbagliato? Volgendosi a Maitreya, gli individui sapranno allora apprezzare le sue parole, ritenendole rilevanti per fronteggiare la complessità della situazione; comprenderanno che al centro del pensiero di Maitreya vi è il concetto di Unità. Gli uomini devono, come Egli farà notare, considerarsi un'Unità, parti di un intero unito – la famiglia umana – e tutto quanto compiono deve considerare questa Unità. L'attuale incapacità nell'apprezzare tale realtà, Egli affermerà, è responsabile di ogni difficoltà e preoccupazione, disarmonia e paura, conflitto e guerra.

"Riconoscetevi nei vostri fratelli" dice Maitreya. Create un Fondo Internazionale a disposizione di ognuno. Solo così, condividendo, sosterrà, l'umanità potrà trovare la felicità che cerca. Solo la condivisone condurrà a Giustizia e Pace.

Guida

Così Maitreya indirizzerà i pensieri degli uomini verso la Verità che Egli apporta e rappresenta, mostrando i loro errori, nonché la soluzione ai loro dilemmi, cosicché essi possano prender coscienza della propria situazione e, in numero crescente, capacitarsi della fondatezza dei suoi consigli. Gradualmente, l'umanità si accorgerà che i consigli di Maitreya indicano la sola via per raggiungere quella felicità e quella pace intimamente anelate. Per quanto ostacolati finora dalla paura, gli uomini sapranno individuare nei suoi semplici insegnamenti, le risposte a tutte le proprie paure e dolori.

Ovviamente, non tutti vedranno in Lui la guida cercata. Molti, invero, riconosceranno nei suoi Insegnamenti tutto quanto temono e detestano. Progressivamente, tuttavia, l'ardore di quanti sapranno rispondere e mettersi in sintonia con le sue semplici parole di Verità, convoglierà le moltitudini ad abbracciare la Sua causa di Giustizia e Pace. I Suoi Insegnamenti, per quanto semplici, raggiungeranno i cuori di tutti coloro la cui fiamma d'amore ancora non si è spenta.

Sarà questo il modo di operare di Maitreya attraverso il mondo, richiamando a sé chiunque auspichi un nuovo inizio, un mondo più semplice e gioioso dove vivere con i familiari in pace e in armonia.

Segnale

Il Giorno della Dichiarazione darà il segnale per questo nuovo inizio sul Pianeta Terra. In questo giorno senza precedenti, gli uomini faranno esperienza dell'Unità cui si riferisce Maitreya. Essi sapranno percepire che tutta l'umanità sta vivendo la stessa esperienza. Avvertiranno un'umile fierezza per essere parte della vasta famiglia di fratelli e sorelle i cui cuori pulsano insieme in un amore pienamente rinnovato.

Questo senso di appartenenza comune li avvolgerà, suscitando lacrime di una gioia ormai da tempo scordata da ognuno e da tutti.

Da Share International, gennaio-febbraio 2017

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