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img Articoli del Maestro

2017

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Il Maestro è uno dei membri anziani della Gerarchia Spirituale dei Maestri di Saggezza e il suo nome è ben conosciuto nei circoli esoterici. Per diverse ragioni, la sua identità non viene rivelata. Benjamin Creme ha un contatto telepatico costante con questo Maestro che gli detta gli articoli mensilmente dal 1982. Alcuni di questi articoli sono tradotti in italiano; per gli altri vogliate consultare il sito in inglese.


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Sin dalla nascita della rivista Share International, il Maestro di Benjamin Creme ha fornito degli articoli da pubblicare non solo al momento della loro stesura ma anche in futuro, quando ritenuti opportuni in relazione alle circostanze mondiali. In effetti, molti di questi articoli sembrano ancor più rilevanti ora di quanto lo erano inizialmente.


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Un futuro di libertà e di giustizia

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Raramente finora si aveva l’impressione che il mondo fosse confrontato ad altrettanti problemi. In tutto il mondo, pressoché in ogni nazione, sono attive delle forze avversarie all’equilibrio e alla sicurezza globale.

Il caos e la confusione scatenano l’accrescersi dello sgomento generale. Moltitudini si confrontano con la povertà degradante, mentre intere nazioni condividono gli affanni del cambiamento. Ed è in questo mondo in ebollizione che il Cristo è tornato.

La Sua mano, riconosciuta o meno, La si può percepire dietro tale tumulto, guidare e consolidare le forze del bene, avallo del trionfo finale. Per limitato che possa sembrare, un nuovo ordine è scaturito da queste forze in conflitto, una sorta di nuova vita sbocciante dalle ceneri delle forme morenti.

Mentre il cancro della commercializzazione si estende su scala mondiale, infettando la linfa delle relazioni umane, dell’economia e dei Governi, sempre più persone avvertono il pericolo e sono alla ricerca di nuove modalità di interscambio e di commercio. Mentre uomini spietati e ambiziosi, seminano scompigli in patria, alimentando le fiamme dell’odio da lungo tempo assopite nei cuori dei popoli, una nuova propensione all’aiuto alle vittime, nonché a contrastare l’aggressione, si va affermando nel Forum delle Nazioni.

La mano di Cristo non abbandona mai il timone; e solo l’adempimento della Legge delimita il suo raggio d’azione. Ma la sua tenacia è sempre presente, pronta ad interporsi qualora delle circostanze troppo gravi minacciassero la causa dell’umanità. Date prova di fermezza, di cognizione, che questo tempo di conflitti e di paura avrà fine; che le immani sofferenze finiranno presto.

Siate risoluti e consapevoli che l’uomo non è abbandonato a se stesso, che i vostri Fratelli Maggiori conoscono e seguono ogni fase dolorosa che attraversate. Apprestatevi a rimirare e edificare l’avvenire; immaginatevelo consono alle vostre più alte aspirazioni. Esercitatevi ad essere distaccati dal caos attuale, e non aggiungete la vostra quota di timori alle tenebre incalzanti. Più prossimo di quanto si possa immaginare è il giorno dell’esultanza: anche l’odio segue il suo corso dissipandosi.

Destatevi al nuovo giorno imminente, nel quale far brillare di nuovo ogni vostra aspirazione. Una luce rinnovata, la Luce del Mondo, ora è di nuovo fra voi. Diffondete questa luce che permea sempre più ogni essere senziente, riassestando gli squilibri del passato. Noi aspettiamo vigilanti e siamo con voi. Ogni giorno, aderiamo maggiormente alla vostra sfera di comprensione.

Quando ci vedrete, saprete che è giunto il momento di lavorare assieme a tutela della razza umana: le "forze di mercato" non devono più deturpare il cammino ascendente umano. La crudele ambizione non dominerà più la vita dei popoli. Mai più milioni di persone periranno di stenti in un mondo di abbondanza. Non accadrà più che il futuro dei giovani venga svenduto al di sopra delle loro teste. Un futuro di libertà e giustizia di schiude all’orizzonte. Accoglietelo, accettatelo.

(Dal libro: Un Maestro parla, maggio 1993)
Da Share International, aprile 2017

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La fine dell’età della barbarie

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Verrà un tempo in cui l'umanità valuterà questo periodo come l’età della barbarie.

La civiltà attuale è talmente distante dagli ideali plausibili, che la gente del futuro si chiederà in che modo siamo riusciti a reggere tali circostanze, e per un tempo tanto lungo.

Le cause e i fattori all’origine di tale triste situazione sono molteplici: il lungo e lento degrado delle relazioni umane scorre in parallelo e riflette la crescente sofisticazione dei propri armamenti.

L’attuale efficienza degli uomini nell’uccidere a distanza, estesasi trionfalmente ai vari continenti, affigge il sigillo alla progressiva autodistruzione.

La guerra, tramutatasi in un’intromissione arida e impersonale, non impone più ai guerrieri di incrociare l’ultimo sguardo inorridito delle proprie vittime.

In tale situazione, non stupisce che le istituzioni politiche ed economiche, a loro volta, riflettano la progressiva dissociazione degli uomini dalla propria sorgente di vita.

La commercializzazione, minaccia insidiosa e possente spesso nascosta, controlla ora la vita e il destino di innumerevoli milioni di persone, riducendo a un numero quell’individualità dell’uomo, elargita da Dio. Le persone divengono statistiche, senza propositi o necessità, frugali pedine delle forze di mercato, dei profitti aziendali.

Quell’arido deserto che chiamiamo mondo moderno, spoglia gli individui da ciò che li rende umani: l’indole alla felicità, l’aspirazione ad esprimere la propria creatività, la reazione schietta e spontanea ai bisogni reciproci, la libertà.

La competizione spietata corrode l’animo umano, per poi ergersi a giudice nella “lotta” per la vita. La Vita, questa Grande Avventura, è stata deturpata e soppiantata da una lotta agonizzante quanto ingiusta, per mera sopravvivenza.

Certo, tali condizioni disastrose non sono ovunque e uniformemente presenti, ma per miriadi di esseri umani esse rappresentano la realtà esistenziale che, senza un cambio di direzione, non può che peggiorare.

Quando Maitreya entrerà esplicitamente nell’arena mondiale, mostrerà alle genti quanto una vita di questa natura, fatta di sofferenza e di lotta, non sia inevitabile, non sia la loro unica opzione; vi è un’altra via possibile che è loro di diritto, se essi lo vogliono.

Maitreya mostrerà come, già da tempo, nel mezzo del caos della montante avidità, la gente stia reagendo, onde contrastare l’affievolirsi dei sacri legami propri della vita, quanto stiano emergendo forze innovative, generanti un nuovo inizio; come dall’attuale turbolenza stia gradualmente scaturendo un’espressione più elevata e più autentica della capacità innata dell’uomo di fronteggiare le sfide in atto e di superarne le difficoltà.

Maitreya rammenterà agli uomini la natura elevata delle loro origini, nonché del loro destino, ispirandoli a una nuova arte di vivere: nell’armonia, nelle giuste relazioni, senza incombere in guerre e competizioni, bensì nell’assoluta cooperazione e nella completa considerazione reciproca. Così sarà.

(Dal libro: Un Maestro parla, aprile 1999)
Da Share International, gennaio-febbraio 2017

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In questo strano periodo, il mondo è polarizzato fra due estremi opposti apparentemente inconciliabili. Nel contempo, per l’umanità, il solo atteggiamento onde colmare il divario nonché intraprendere un processo di guarigione è di considerare se stessa come un’unità. Questi due articoli dal Maestro di Benjamin Creme rivelano e illustrano sia i problemi che le soluzioni, proponendo entrambi la via da seguire.

Il ruolo della spada di divisione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 8 settembre 2011

Di quando in quando, compare fra gli uomini una figura che incarna quanto di meglio, o di peggio, una persona possa mostrare. Questi individui diventano poi i più amati o i più odiati dall'umanità. In ambo i casi, sanno spesso attrarre tanti seguaci o devoti. Essi esercitano un'enorme carica magnetica su gran parte della gente; a volte però, è con il proprio potere distruttivo che diventano fonte d'ispirazione su ampia scala. I libri di storia sono colmi di esempi di ambedue le categorie.

Oggigiorno, si possono riscontrare svariati esempi di entrambi i tipi attraverso il globo. L'effetto consiste nel porre l'umanità fra due linee di azione opposte, generando così quella tensione contrastante che determinerà il futuro della razza umana. In termini biblici viene definita la "Spada di divisione". Per molti anni le energie emananti e convogliate da Maitreya hanno tentato di creare questo confronto fra gli opposti. Ciò potrà apparire strano a molti, ma è un criterio indispensabile, affinché l'umanità operi le giuste scelte sul proprio futuro. Senza un simile processo, il futuro sarebbe davvero squallido.

La Spada di divisione simboleggia l'energia che chiamiamo Amore: governata da Maitreya, essa solleva "fratello contro fratello" per valutare concretamente la coscienza divina nei singoli, ovunque. Lo scopo ultimo di tutta l'evoluzione è di giungere a stabilire sulla Terra il "Regno di Dio", e la Spada traccia agli uomini la via.

L'insegnamento di Maitreya è semplice. Qualcuno potrebbe considerare le Sue priorità come scontate, ma purtroppo non è così. Maitreya ci prospetta un futuro contraddistinto da serenità e impegno pacifico, conseguenza diretta di condivisione e giustizia per tutti, la creazione di un mondo in cui "nessuno manca di nulla, ogni giorno è diverso dall'altro, ove in ogni essere traspare la Gioia della Fratellanza". Ma come è possibile, potreste pensare, resistere a un tale messaggio di speranza? Non è forse quello a cui ognuno aspira? E' quanto auspicato dalla maggioranza delle persone, ma non da tutte.

Nella scala evolutiva l'umanità si trova a svariati livelli; da un determinato grado tutto si preannuncia favorevole per gli uomini. Sono coloro che ancora non manifestano tale estensione del proprio Sé divino a non ammettere che la condivisione sia divina, che giustizia e corrette relazioni siano divine, ma considerano ancora la Divinità come fosse una competizione, una contesa, e determinano il valore di una persona in base alla sua ricchezza materiale. Molti individui vivono nella paura e nella sofferenza, senza lavoro e speranza per il futuro, risentendone quotidianamente. Ma molti altri stanno costruendo il loro stesso futuro, ed anche in questo processo sono in molti a soccombere.

Non abbiate timori, la voce del popolo sta crescendo, e in modo contagioso si sta divulgando sempre più. Maitreya è partecipe fra quanti vivono – o muoiono – per la vera libertà, per la giustizia e per l'unità fra gli uomini. Sono i giovani a tracciare la via, a loro spetta il futuro.

Da Share International, gennaio-febbraio 2017

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L'unità dell'Umanità

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Fra non molto il genere umano si accorgerà da sé che la via attualmente seguita è fasulla, improduttiva per la propria felicità futura e destinata al fallimento. Vedendo ciò si chiederà dunque: perché questo senso di vuoto? perché non si riesce a costruire la pace auspicata? in cosa abbiamo sbagliato? Volgendosi a Maitreya, gli individui sapranno allora apprezzare le sue parole, ritenendole rilevanti per fronteggiare la complessità della situazione; comprenderanno che al centro del pensiero di Maitreya vi è il concetto di Unità. Gli uomini devono, come Egli farà notare, considerarsi un'Unità, parti di un intero unito – la famiglia umana – e tutto quanto compiono deve considerare questa Unità. L'attuale incapacità nell'apprezzare tale realtà, Egli affermerà, è responsabile di ogni difficoltà e preoccupazione, disarmonia e paura, conflitto e guerra.

"Riconoscetevi nei vostri fratelli" dice Maitreya. Create un Fondo Internazionale a disposizione di ognuno. Solo così, condividendo, sosterrà, l'umanità potrà trovare la felicità che cerca. Solo la condivisone condurrà a Giustizia e Pace.

Guida

Così Maitreya indirizzerà i pensieri degli uomini verso la Verità che Egli apporta e rappresenta, mostrando i loro errori, nonché la soluzione ai loro dilemmi, cosicché essi possano prender coscienza della propria situazione e, in numero crescente, capacitarsi della fondatezza dei suoi consigli. Gradualmente, l'umanità si accorgerà che i consigli di Maitreya indicano la sola via per raggiungere quella felicità e quella pace intimamente anelate. Per quanto ostacolati finora dalla paura, gli uomini sapranno individuare nei suoi semplici insegnamenti, le risposte a tutte le proprie paure e dolori.

Ovviamente, non tutti vedranno in Lui la guida cercata. Molti, invero, riconosceranno nei suoi Insegnamenti tutto quanto temono e detestano. Progressivamente, tuttavia, l'ardore di quanti sapranno rispondere e mettersi in sintonia con le sue semplici parole di Verità, convoglierà le moltitudini ad abbracciare la Sua causa di Giustizia e Pace. I Suoi Insegnamenti, per quanto semplici, raggiungeranno i cuori di tutti coloro la cui fiamma d'amore ancora non si è spenta.

Sarà questo il modo di operare di Maitreya attraverso il mondo, richiamando a sé chiunque auspichi un nuovo inizio, un mondo più semplice e gioioso dove vivere con i familiari in pace e in armonia.

Segnale

Il Giorno della Dichiarazione darà il segnale per questo nuovo inizio sul Pianeta Terra. In questo giorno senza precedenti, gli uomini faranno esperienza dell'Unità cui si riferisce Maitreya. Essi sapranno percepire che tutta l'umanità sta vivendo la stessa esperienza. Avvertiranno un'umile fierezza per essere parte della vasta famiglia di fratelli e sorelle i cui cuori pulsano insieme in un amore pienamente rinnovato.

Questo senso di appartenenza comune li avvolgerà, suscitando lacrime di una gioia ormai da tempo scordata da ognuno e da tutti.

Da Share International, gennaio-febbraio 2017

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